Podio – Bobbio Pellice

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Ciao!
Oggi mi trovo alla borgata Podio, Puy in dialetto, di Bobbio Pellice per raccontarvi un piccolo grande pezzo di Storia.
Nel 1560 le comunità valdesi dell’Italia meridionale e del sud della Francia erano state annientate a causa della loro fede e i soli Valdesi rimasti erano quelli piemontesi.
All’epoca il Piemonte era governato dal duca Emanuele Filiberto di Savoia convinto che gli eretici fossero solo un problema…
In Val Pellice inizialmente non agì in modo brutale, ma cercò il dialogo: fu il momento dell’arrivo di missionari cattolici per convertire il popolo e delle dispute teologiche (pastori e preti si discutevano in pubblico su questioni di fede cercando di dimostrare di avere ragione).

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Durante l’inverno del 1560 giunsero sempre più soldati in valle e si costruirono castelli e forti. I Valdesi non volevano ricorrere alle armi, ma il popolo impaurito e iniziò a pensare di resistere al nemico, finché se ne convinsero anche alcuni pastori.
In quel momento le Valli Chisone e Pragelato erano governate da un re francese favorevole alla Riforma e decisero perciò di aiutare i fratelli valdesi della Val Pellice: il 21 gennaio 1561 qui al Podio si svolse un’assemblea popolare in cui venne approvato il Patto d’unione.

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I pastori e i capifamiglia delle valli si trovarono di sera, passarono la nottata e il mattino successivo col popolo, che non voleva recarsi a messa, dovettero decidere se fuggire, ma non era possibile perché era un inverno molto freddo, o difendersi. Decisero di resistere e giurarono di restare uniti alzando tutti la mano verso il cielo…
Per la prima volta in Europa i contadini, con a capo i loro pastori, si opposero al sovrano non come una rivolta popolare, ma per difendere il diritto di riformare la propria chiesa.

Come arrivare qui:
percorrendo la strada provinciale 161, raggiungete il comune di Bobbio Pellice (Torino). Dopo 300 m svoltate a destra in direzione Borgata Pidone e Borgata Costa seguendo i cartelli per “Sibaud”. In 1,5 km sarete alla borgata Pautasset, lasciate l’auto e completate a piedi i 10 minuti di cammino che vi separano dal monumento.

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