Tempio dei Coppieri – Torre Pellice

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Oggi ci troviamo ai Coppieri di Torre Pellice, una borgata a monte del centro paese, per scoprire la storia del tempio valdese che qui sorge.
Già nel 1594 i Valdesi residenti in questa zona potevano officiare il culto, essendosi accordati con i torresi di fede cattolica sull’utilizzo di una cappella di Santa Margherita: all’epoca le chiese erano proprietà del comune e, in cambio della cappella, i fedeli protestanti cedettero ai cattolici il quartiere di San Martino, all’ingresso del paese.

All'interno del tempio si trova una lapide che farebbe risalire il tempio dei Coppieri al 1556, ma in realtà non c'è nessun documento che lo confermi.
All’interno del tempio si trova una lapide che farebbe risalire il tempio dei Coppieri al 1556, ma in realtà non c’è nessun documento che lo confermi.

Presto la cappella di S. Margherita si rivelò troppo esposta agli attacchi degli avversari. Quando poi dalla pianura giunsero i molti profughi protestanti in fuga da Saluzzo, si decise di costruire un tempio più capiente in località Coppieri, sul confine dei territori stabiliti dall’Accordo di Cavour.

Uno scorcio della borgata, con il tempio valdese e il monte Vandalino alle sue spalle.
Uno scorcio della borgata, con il tempio valdese e il monte Vandalino alle sue spalle.

Il tempio venne probabilmente eretto nel 1608, ma fu incendiato pochi anni dopo durante le Pasque Piemontesi e poi distrutto nel 1686, come avvenne in molte altre zone delle Valli.
Sappiamo che il primo Sinodo dopo il Glorioso Rimpatrio si svolse ai Coppieri, ma si dovette tenere in un locale di fortuna… In seguito il culto della domenica si officiò all’aperto o nelle case private dei fedeli.

Anche se l'aspetto dell'edificio è piuttosto modesto, al suo interno sono seppellite alcune celebri personalità straniere del passato che, essendo protestanti, non potevano essere sepolte nei cimiteri cattolici del Piemontesi.
Anche se l’aspetto dell’edificio è piuttosto modesto, al suo interno sono seppellite alcune celebri personalità straniere del passato che, essendo protestanti, non potevano essere sepolte nei cimiteri cattolici del Piemontesi.

Grazie all’appoggio finanziario della comunità protestante di Ginevra, si potè infine ricostruire il tempio. Nel 1847 si voleva restaurare l’edificio dei Coppieri, ma Charles Beckwith si oppose perché aveva già chiesto e ottenuto il permesso per costruire un nuovo tempio nella più centrale zona di Santa Margherita. Il permesso era stato concesso ad una condizione: per un nuovo tempio costruito, uno vecchio andava demolito… e quest’ultimo era proprio quello dei Coppieri.

L'inizio dei lavori per la costruzione del tempio fu ritardata dall'opposizione di alcune famiglie che lo avrebbero voluto in una zona più comoda, a valle.
L’inizio dei lavori per la costruzione del tempio fu ritardata dall’opposizione di alcune famiglie che lo avrebbero voluto in una zona più comoda, a valle.

La discussione sulla posizione del tempio andò per le lunghe, ma non fu un male perché l’anno successivo vennero emanate le Lettere Patenti che permisero agli abitanti di avere entrambi i templi: si restaurò quello dei Coppieri e se ne costruì uno nuovo in quello che viene chiamato “Quartiere Valdese”.

Come arrivare qui:
raggiungete e oltrepassate il centro abitato di Torre Pellice (To) percorrendo la Strada Provinciale 161. Una volta giunti davanti all’Ospedale Valdese, svoltate alla prima strada a destra, via Coppieri; in cima alla salita potete scorgere il tempio.