Quartiere Valdese – Torre Pellice

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Ciao!
Oggi ci troviamo nel cuore di Torre Pellice, in val Pellice, in quello che è conosciuto da molti come “Quartiere valdese”. Si tratta di una serie di edifici di interesse storico e culturale disposti intorno alla centrale via Beckwith, così chiamata per l’importante ruolo svolto dal generale inglese soprattutto qui.

Eccomi arrivata a Torre Pellice, nel quartiere valdese
Eccomi arrivata a Torre Pellice, nel quartiere valdese

Pensate che grazie all’intervento di Charles Beckwith questa zona ad ovest del paese veniva anche detta “la Sorbona valdese” (in onore della celebre università di Parigi), poiché questo divenne il centro della Chiesa valdese, sia per la sua amministrazione che per l’educazione.
Beckwith, collaborando con degli architetti inglesi immaginò da solo tutti questi edifici e vegliò attentamente sulla loro realizzazione.

Ho incontrato il colonnello John Charles Beckwith davanti la Casa Unionista!
Ho incontrato il colonnello John Charles Beckwith davanti la Casa Unionista!

“A noi inglesi piace fare le cose per bene, miss!”

Buongiorno, colonnello! Anche lei da queste parti?

“Amo fare una passeggiata dopo aver preso il tè, oggi sapevo che sarebbe passata di qua e ho pensato di accompagnarla…”

Lei ha finanziato molte opere nelle Valli Valdesi, ad esempio questo tempio. Come mai decise di costruirne uno qui?

“A partire dal ‘700 la popolazione che abitava nei villaggi della valle cominciò a stabilirsi in pianura o nel paese di Torre Pellice per godere delle sue comodità e quindi il tempio dei Coppieri, che era l’unico che si fosse potuto costruire a Torre a causa dell’accordo di Cavour, era diventato scomodo da frequentare.
Per questo motivo nel 1847 mi opposi al progetto di restauro del tempio dei Coppieri e proposi di edificarne uno più vicino, a Santa Margherita. L’anno successivo, il 17 febbraio 1848, i valdesi ottennero l’emancipazione e fu possibile edificare il tempio in un una posizione ancora più centrale ed eccolo qui.”

“I lavori iniziarono nel 1850 e mi assicurai in prima persona della qualità dei materiali e della solidità della costruzione... Anche senza questa mia gamba, sono salito sulle impalcature più alte per controllare i lavori!”
“I lavori iniziarono nel 1850 e mi assicurai in prima persona della qualità dei materiali e della solidità della costruzione… Anche senza questa mia gamba, sono salito sulle impalcature più alte per controllare i lavori!”

Il tempio, in stile romanico, doveva essere ampio per ospitare molte persone! Ancora oggi proprio qui si celebra il culto di apertura dei lavori del Sinodo e vengono consacrati i futuri pastori. Il Sinodo, che si svolge nell’ultima settimana di agosto a Torre Pellice, è l’assemblea generale della Chiesa valdese, giungono rappresentanti da tutte le comunità d’Italia per discutere di problemi attuali e vita ecclesiastica.
Pensate che i due campanili laterali rimasero senza campane per diverso tempo e solamente nel 1927 venne issata una campana… Un detto popolare recitava: “L ‘Eglise de la Tour a deux temples, trois clochers et deux sans cloches” (la chiesa di Torre ha due templi, tre campanili e due senza campane. Se lo si pronuncia senza leggerne la grafia, suona però come “deux cents cloches” ovvero duecento campane!).

La Casa Valdese. Al piano terra vi è l’aula sinodale dove ogni anno si riunisce in assemblea il Sinodo, massimo organo di governo della Chiesa. Al suo interno si può osservare l’affresco realizzato dal pittore Paolo Paschetto, autore dello stemma della Repubblica Italiana.
La Casa Valdese. Al piano terra vi è l’aula sinodale dove ogni anno si riunisce in assemblea il Sinodo, massimo organo di governo della Chiesa. Al suo interno si può osservare l’affresco realizzato dal pittore Paolo Paschetto, autore dello stemma della Repubblica Italiana.

Un edificio progettato nel 1922 come orfanatrofio per i figli dei caduti nella guerra del 1915-18, è sede oggi del Centro Culturale e del Museo valdese.
Il museo è diviso in due sezioni: una storica (con il racconto della storia valdese dal Medioevo ad oggi) e una etnografica (in cui è illustrata la vita nelle Valli fra Ottocento e Novecento), ospitando tutto il materiale che nel 1889 era stato raccolto nel Musée Vaudois.
Ancora oggi le famiglie delle Valli donano dei materiali che consentono al museo di arricchire in continuazione la collezione.
Situata qui è anche l’attuale Biblioteca valdese derivata da quelle biblioteche nate negli anni 1830/40 per la formazione di pastori, insegnanti, studenti. Alla fine del 1880 erano presenti circa 16.000 volumi, diventati 61.000 un secolo dopo!

L'edificio che ospita attualmente il Museo valdese.
L’edificio che ospita attualmente il Museo valdese.

“Il Collegio valdese, attivo ancora oggi come liceo europeo ad indirizzo linguistico, venne eretto nel 1832 per la formazione dei giovani valdesi che avrebbero dovuto completare gli studi superiori all’estero.
Poco più a monte, sul lato opposto della strada, ci sono anche le Case dei professori, piccoli cottage con giardino dall’aspetto inglese, che furono residenza per gli insegnanti del collegio valdese.”

Poco distante troviamo poi la Foresteria valdese, oggi un’importante struttura ricettiva per i turisti che visitano la cittadina, ma nata come Pensionnat, cioè scuola per ragazze, nel 1844 su iniziativa di Beckwith.

Eccoci davanti alle Case dei professori. Più dietro, si posso no vedere i due campanili del tempio.
Eccoci davanti alle Case dei professori. Più dietro, si posso no vedere i due campanili del tempio.

Bene, la nostra passeggiata è terminata. In questi giorni questa zona è molto frequentata per via del Sinodo valdese… Lei che cosa farà adesso, colonnello?

“Io andrò ancora un po’ a spasso. Vuole accompagnarmi, milady?”

Agli ordini, colonnello! …ehm… Certo, colonnello. Con grande piacere!

La Foresteria, un tempo Pensionnat per le ragazze, voluto da Beckwith
La Foresteria, un tempo Pensionnat per le ragazze, voluto da Beckwith

 

Come arrivare qui:
raggiungere il centro abitato di Torre Pellice percorrendo la Strada Provinciale 161. Svoltare a destra in via Valdo e raggiungere la zona pedonale alla vostra sinistra (via Beckwith).

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese