La leggenda degli Appiotti – Torre Pellice

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Ciao!
Oggi ci troviamo in una borgata chiamata Appiotti, che attualmente fa parte dei comune di Torre Pellice, ma pensate che nell’Ottocento le case erano di competenza del comune in base alla confessione religiosa degli abitanti: se erano valdesi appartenevano al comune di San Giovanni, se erano cattolici a quello di Luserna!

Ecco il ponte sul torrente Angrogna, all’imbocco di Torre Pellice…

Oggi però vorrei narrarvi una leggenda secondo la quale un tempo esisteva qui un solo casolare di proprietà di due giovani sposi. Un giorno il pastore era al seguito della sua capra che s’inerpicava sul letto in secca del torrente Angrogna quando una pioggia improvvisa lo obbligò a rifugiarsi sotto una roccia. Mentre era lì sotto sentì dei rumori, simili al suono del martello sull’incudine, provenire dalla rocca… presto scoprì una porta, la varcò camminando per un po’ al buio, fino trovarsi davanti a una seconda porta, oltre la quale c’era una grande sala illuminata. Qui sei uomini erano intenti a lavorare l’oro e l’uomo ne rimase così incantato che si fermò laggiù un anno intero, senza mangiare né bere. Infine prese coraggio e chiese agli uomini se potessero donargli qualcuno dei favolosi oggetti forgiati e ottenne così in dono una piccola accetta, venne però anche avvisato che se avesse rivelato il luogo in cui si trovava sarebbe morto immediatamente.

Chissà sotto quale roccia si rifugiò il protagonista della leggenda?

Il giovane, tornato a casa, chiese che ne fosse della capra e scoprì che quella aveva ritrovato da sola la strada… ben un anno prima! Tanto era infatti il tempo che aveva trascorso nella caverna credendo che fosse passato solo un istante!
In molti chiesero dove fosse stato per tutto quel tempo, poiché lo avevano creduto morto, e dove avesse trovato quella bellissima ascia d’oro ma egli restò sempre in silenzio. Infine un giorno, stremato dall’insistenza dei curiosi raccontò la sua vicenda… improvvisamente cadde morto, l’accetta scomparve nel nulla lasciando la povera vedova sola. Da quel giorno il casolare prese il nome di Apiot (“accetta” in dialetto piemontese).

Presto torneremo qui, perché ho ancora qualcosa da raccontarvi su questo luogo!

Come arrivare qui:
seguendo la Strada Provinciale 161 passerete naturalmente dal comune di Luserna San Giovanni a quello di Torre Pellice; la borgata è compresa tra via Appiotti e piazza Pietro Micca (che si trova subito prima del ponte sul torrente Angrogna).

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese