L’innamorato e i due cani – Strada vecchia di Prali

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La leggenda che vi racconto oggi è ambientata in un luogo in cui vi ho già portati nelle mie avventure alla ricerca di storie fantastiche: la strada vecchia di Prali, in Val Germanasca.

Questa volta la storia è quella di un giovane che si era invaghito di due ragazze bellissime che abitavano nella borgata Gardiola. Una era timida e lo incantava con la sua dolcezza, mentre l’altra era una tipa spigliata e, stuzzicandolo con le sue avances, gli aveva rubato il cuore. Il ragazzo, che andava a fare la corte a entrambe, non riusciva proprio a decidersi!

Le due giovani, stufe di questa situazione, si misero d’accordo per farlo ingelosire: «Io dirò di essermi innamorata del bel biondo», disse una. «Io, invece, dirò di essermi innamorata del soldato che mi fa gli occhi dolci», decise l’altra. Il loro piano, però, non diede i risultati sperati: il pretendente indeciso le lasciò entrambe prendendosi gioco di loro con i suoi amici.

Le due ragazze, ferite e furiose, decisero di vendicarsi.
Una notte, mentre il ragazzo stava salendo da Perrero verso Prali a dorso di mulo, vide le due ex innamorate che lo aspettavano ai bordi della strada, all’altezza della roccia della Gardiola. Deciso a evitare il confronto, passò senza neanche degnarle di uno sguardo. Dopo un po’, però, incuriosito, si voltò, ma l’unica cosa che vide furono due cagnolini che correvano verso di lui. Si fece da parte per farli passare ma loro, invece che andare per la loro strada, lo affiancarono e continuarono il percorso con lui. Dopo un po’, sorpreso, notò che i due cani non erano cagnolini come gli era parso subito, ma due cagnoni piuttosto grossi. Dopo qualche minuto cominciò a sudare freddo vedendo, con la coda dell’occhio, che i due cani avevano una mole sempre più imponente e, a ogni passo, si ingrandivano ancora e ancora, fino a raggiungere la stazza della sua cavalcatura.

Il giovane terrorizzato tirò fuori una piccola sciabola che portava con sé nei viaggi di notte, usandola per menare fendenti a destra e a sinistra in modo da tenere lontane le due bestie terrificanti. Quando arrivò a Villa di Prali, ormai stremato, corse verso la prima casa illuminata e chiese rifugio.

Dopo questa brutta esperienza restò a letto ammalato per parecchi giorni e sono piuttosto sicura che cominciò e fare attenzione a ferire i sentimenti delle ragazze, soprattutto quelle con poteri magici!

Come arrivare qui
Da Pinerolo, prendete la SP23 per il Colle del Sestriere, prima di Villar Perosa svoltate per la Strada Provinciale 166 per poi proseguire per la Strada Provinciale 169, sempre seguendo le indicazioni per Prali. All’altezza del bivio tra Rodoretto e Fontane troverete delle piazzole di sosta. Di qui potrete proseguire a piedi imboccando un sentiero che scende verso il torrente e raggiunge la vecchia strada di Prali.

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