San Lorenzo – Angrogna

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Ciao!
Oggi siamo sulla piazza del capoluogo di Angrogna, chiamato San Lorenzo.
Più precisamente, ci troviamo sotto la famosa ala comunale e questa specie di tavola su cui mi vedete è nota come “Peira de la reizoun”, cioè pietra della ragione.

Ecco la Peira de la reizoun, sotto l'ala comunale
Ecco la Peira de la reizoun, sotto l’ala comunale

Vi starete chiedendo perchè questo nome curioso! Bene, dovete sapere che moltissimo tempo fa intorno a questa pietra venivano prese le decisioni sulla giustizia tra gli abitanti del paese.
Quando c’erano delle liti o delle discussioni, ci si riuniva qui e le persone erano invitate a dare la loro testimonianza sui fatti.
Pare che i testimoni dicessero: “Béica, të lou giùrou eisì, së la pèira dë la reizoùn: së tu pàge ën lìtre, gìurou për tu, dë së no, sìou crëmë, giùrou për l’autre” (guarda, te lo giuro qui, sulla pietra della ragione; se paghi un litro, giuro per te, altrimenti – e possa essere bruciato vivo – giuro per l’altro).
Un modo curioso per risolvere i problemi, ma a quanto pare funzionava!

La Peira dei debi, dall'altra parte della strada
La Peira dei debi, dall’altra parte della strada

Se attraversiamo la strada, proprio sopra la fontana della piazza, potrete vedere una curiosa pietra dalla forma squadrata. Anche questo non è un masso comune, si chiama Peira dei debi, ovvero pietra dei debiti.
La sua storia è antichissima, pensate che risale addirittura al Medioevo, più di 500 anni fa!
In quel periodo sulla piazza di tutti i paesi era possibile trovare una gogna (cioè un collare di ferro che serviva a imprigionare chi non pagava i propri debiti) sistemata su una berlina, un palco da cui tutti potevano vedere la punizione dei debitori e sapere cosa li aspettava se non pagavano puntualmente.

Sulla Peira dei debi!
Sulla Peira dei debi!

Ad Angrogna, si usava un altro sistema. Ai due lati della pietra venivano messi dei pali con una traversa, poi si legava il condannato con una corda, lo si tirava su in alto e poi lo si lasciava cadere sulla pietra. Prendeva così una bella “culatà”, una botta sul sedere… Il numero di sederate dipendeva da quanto grande era il debito.
Chi stava sulla pietra, non solo doveva sentire molto male, ma era anche preso in giro da tutti quelli che lo guardavano e infatti diceva: “Pagou mei debi, perdou mei credi” (pago i miei debiti ma perdo la mia credibilità).
Ahi, ahi… Che male!

Come arrivare:
Dalla strada provinciale 161, tra i comuni di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, imboccare alla rotonda la strada in direzione di Angrogna (in questo punto potete trovare anche le indicazioni per la Guieiza d’la Tana, il Chabas e la Vaccera). Seguite la strada principale sino alla piazza del capoluogo.  

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