Indritti, Prali – La cuffia e il caprone

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Sopra Prali, in Val Germanasca, si trova una graziosa borgata: Indritti.
Si racconta che qui, un tempo, vivessero assieme una vecchia signora e le sue due nuore. L’assenza dei mariti delle ragazze, spesso all’estero a lavorare, costringeva le tre donne a rimanere da sole. Il guaio è che quelle tre sotto lo stesso tetto, facevano fuoco e fiamme! I litigi erano all’ordine del giorno e i vicini tenevano le parti della signora perché si erano accorti che le ragazze erano fannullone e irriverenti. Si diceva anche che, approfittando del pandemonio che c’era sempre in quella casa, si fossero intrufolati anche gli spiriti che avevano tutte le loro simpatie per la vecchietta.
Un giorno, mentre la suocera era scesa nel paesino di Ghigo a fare delle commissioni, alle due ragazze venne un’idea. “Visto che la vecchia starà via qualche ora, – disse una delle due mentre stava mollemente sdraiata nell’erba– scendiamo in cantina a bere un po’ di vino!” Il vino era conservato gelosamente nelle botti per essere spillato quando arrivavano ospiti. Le due perdigiorno andarono verso la casa ridacchiando e dandosi di gomito.

A questa altitudine l'arietta è sempre frizzante!
A questa altitudine l’arietta è sempre frizzante!

“Come faremo ad entrare?” disse la prima, preoccupata. “Tranquilla, stamattina ho visto dal buco della serratura che la vecchia ha lasciato la chiave sul tavolo!” rispose trionfante la seconda. Presa la chiave cominciarono ad armeggiare con la vecchia serratura finché riuscirono ad intrufolarsi nella cantina. “Prendi questo bicchiere grande da riempire di vino. Io rimango a fare da sentinella e ti avverto se vedo la vecchia arrivare!” Quando la ragazza scese la vecchia scala non vedeva nulla nel buio del sotterraneo e procedeva a tentoni. Trovata la botte i suoi occhi si erano abituati un po’ all’oscurità e aprì il rubinetto per far sgorgare il vino nel bicchiere. Proprio in questo momento sentì un rumore.

Queste casette in pietra sono davvero stupende.
Queste casette in pietra sono davvero stupende

Alzando lo sguardo, vide nella penombra un grosso caprone bianco seduto sulla botte che la fissava con degli occhi luminosi e inquietanti! A questo punto cacciò un urlo e non fece nemmeno in tempo a girarsi per fuggire, che il caprone le era addosso e le aveva strappato di testa la cuffia bianca. Senza voltarsi corse su per le scale a perdifiato, quasi travolgendo la sua compagna di malefatte. Vedendola così agitata, l’altra donna volle subito una spiegazione. “Cielo! Ma non avrai per caso lasciato aperto il rubinetto della botte?!” disse alla fine del racconto. “Sì, è rimasto aperto, ma col cavolo che torno di sotto!” Proprio in quel momento la signora rientrò in casa e le due combinaguai se ne andarono fischiettando.

Questa grande fontana un tempo era un lavatoio
Questa grande fontana un tempo era un lavatoio

La giornata per le ragazze fu davvero penosa. Continuavano a pensare alla botte svuotata e al lago di vino in cantina. Ogni momento credevano di sentirsi chiamare dalla suocera infuriata. La giornata, invece, passò tranquillamente ma non la potevano far franca per sempre! L’anziana donna il mattino seguente scese in cantina e pochi minuti dopo fece venire in casa le nuore. “Chi di voi è scesa in cantina ieri?” Le due cominciarono ad inventare scuse e negavano fermamente. “Ma brave! Osate continuare a raccontare bugie! Da quando si tappano le botti con le cuffie bianche?” Disse la donna sventolando la cuffia che era ridotta a peggio di uno straccio, tutta imbevuta di vino, davanti agli occhi increduli della più giovane. Anche se era stato il caprone a tappare la botte in quel modo strano, certo le due mascalzone non potevano ammettere le loro cattive intenzioni e rivelare tutto. Il caprone, che certamente era uno spirito, aveva salvato il vino e aveva fatto in modo che le ragazze ricevessero una bella punizione!

Indritti visto da Ghigo di Prali
Indritti visto da Ghigo di Prali

Come arrivare qui
Dalla piazza di Ghigo di Prali, con la chiesa Valdese alla vostra destra, guardate dritto e vedrete un ponte. Attraversatelo e poi al bivio svoltate a destra. Continuate quindi sulla strada principale in salita. Dopo un paio di tornanti vi ritroverete in un piccolo spiazzo davanti a questa deliziosa borgata. Il percorso è carino da fare a piedi, una facile passeggiata di circa 30 minuti.

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