San Germano Chisone – Tempio

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Ciao a tutti!

Oggi parliamo un po’ di storia e in particolare di San Germano e del suo Tempio.

A partire dal Quattrocento in questo paesino si era molto diffuso il culto valdese ma, come accadde anche in Val Pellice, anche qui i valdesi subirono molte persecuzioni. Dopo la Pace di Cavour nel 1561, però, le tensioni divennero meno forti: questa pace, che concedeva ai valdesi maggiore libertà religiosa, venne stipulata tra i ministri delle valli valdesi e un rappresentante del Duca di Savoia. Pochi anni dopo, fu quindi concesso il permesso di costruire un tempio che, però non venne edificato dove troviamo quello di oggi, ma nella località Dormigliosi, sul confine con Pramollo.

Alla fine del 1600 il tempio di San Germano divenne protagonista di un fatto di guerra tra i francesi del comandante Villevieille e i Valdesi al seguito del pastore Enrico Arnaud.

Il comandate Villevieille fu costretto a barricarsi nel tempio con trenta uomini a causa della resistenza dei valdesi, i quali allagarono il tempio deviando un canale e fecero crollare gran parte del tetto. Al mattino arrivarono i rinforzi delle truppe francesi e i valdesi furono costretti a ritirarsi nel vallone di Pramollo. Il tempio, però, era irrimediabilmente danneggiato…

L'ingresso del tempio oggi è sulla strada
L’ingresso del tempio oggi è sulla strada

Il tempio che vediamo oggi, in centro al paese, venne costruito abusivamente nel 1711. Questo vuol dire che fu edificato senza il permesso delle autorità. L’ingresso del tempio per prudenza non era ben visibile sulla strada dove lo vedete ora, ma era nascosto e per entrare si doveva oltrepassare un arco alla sua sinistra. Nel 1808 l’edificio fu seriamente danneggiato da un terremoto, ma venne restaurato qualche anno dopo, quando venne costruito anche il campanile. Nonostante le suppliche dei fedeli si dovettero aspettare molti anni prima di avere il permesso di suonare le campane. Un’ulteriore ricostruzione e un ampliamento alla fine del 1800 diedero infine al tempio la forma che ha ancora oggi.

Il campanile che restò senza campane per ben vent'anni dopo la sua costruzione
Il campanile che restò senza campane per ben vent’anni dopo la sua costruzione

All’inizio del 1900 si cercò di fare dei miglioramenti all’impianto di riscaldamento del tempio che era riscaldato solo da una stufa. Venne quindi installato un sistema di riscaldamento dove del carbone bruciava sotto il pavimento, ma la cosa ebbe delle conseguenze impreviste!

Sopra il portale c'è lo stemma valdese e un versetto biblico
Sopra il portale c’è lo stemma valdese e un versetto biblico

Il pastore, infatti, durante le sue prediche iniziò a vedere i fedeli poco attenti, e alcuni di loro si addormentavano… chissà come si sarà arrabbiato! La colpa non era loro, poveretti, ma delle esalazioni di monossido di carbonio rilasciate dal carbone che bruciava. Questo gas è molto velenoso e perciò si ritornò alla vecchia e affidabile stufa.

Come arrivare qui:

da Pinerolo prendete la SR 23 in direzione Villar Perosa, dopo 12 km alla rotonda imbocca la SP166, svoltando leggermente a sinistra proseguite per Via Vittorio Veneto fino a svoltare a destra in Via Vinçon. Dopo 80 metri troverete il tempio alla vostra destra.

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