Leggenda: le monete incantate – Massello

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Vi ho già raccontato alcune leggende legate ai tesori: alcuni nascosti e poi ritrovati, altri sottratti da furbi forestieri, ma quello di cui vi racconto oggi è di natura soprannaturale e misteriosa.

Presso il ponte alla confluenza tra il torrente Germanasca di Prali e quello di Massello, in Val Germanasca, si trova una pietraia con molti massi di diverse dimensioni che formano piccoli anfratti naturali. Si racconta che, vicino al bordo della strada che dal ponte sale verso Maniglia, si aggirasse, di tanto in tanto, un uomo con abito e cilindro bianco. Un giorno qualcuno lo vide leggere il giornale seduto tranquillamente su un sasso e osservandolo più attentamente notò una stramba barba caprina e, soprattuto, degli zoccoli biforcuti: era il diavolo in persona!

Questa inquietante presenza spiegava così gli strani avvenimenti che si verificavano presso quel dirupo. Chi passava di lì raccontava di aver visto spesso delle lenzuola bianchissime stese al sole ricoperte di foglie secche di faggio. Nessuno sapeva chi le stendesse e il perché delle foglie. Quando qualcuno, incuriosito dalla bizzarria della cosa, cercò di avvicinarsi per vedere meglio, ecco che per magia tutto scompariva in un lampo.

Un giorno dei ragazzi, per farsi beffe del diavolo, si precipitarono verso le lenzuola stese e cominciarono a saltare sopra alle foglie secche per schiacciarle. Come sempre in un lampo scomparve tutto e i ragazzi fuggirono. Uno di loro, sentendo qualcosa nella scarpa, se la tolse. Dentro, con meraviglia, non trovò un semplice sassolino ma una moneta tutta d’oro! Si narra che, le monete del diavolo, spesso siano incantate e camuffate ma, a contatto con la lana, rivelino il loro vero aspetto.

Una signora del posto, raccogliendo strame nella stessa zona, trovò una bella brocca piena di foglie secche. Decisa a portarla a casa la svuotò. Quelle che caddero dalla brocca, però, non si rivelarono essere foglie ma una cascata di tintinnanti monete d’oro che, però, una volta giunte al suolo scomparvero nel nulla.

Ora vi ho raccontato tutto quel che so su questo luogo magico e su come conservare le monete del diavolo, ora sta a voi avere il coraggio di andare a cercare un simile tesoro!

Come arrivare qui
Da Pinerolo Seguite le indicazioni per Villar Perosa, poi svoltate verso la Val Germanasca e Prali. Seguite la Strada Provinciale 169 e superate il centro abitato di Perrero fino ad arrivare a un ponte e al bivio tra Prali e Massello. Prima di attraversare il ponte, sulla sinistra, troverete una strada che sale verso Maniglia, percorretela per un centinaio di metri e, alla vostra sinistra, vedrete le rocce del racconto.

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