Leggenda: Il calabrone, borgata Bellion – Luserna San Giovanni

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Ciao!
Oggi ci troviamo a S. Giovanni, nel comune di Luserna (Val Pellice): si tratta di una zona collinare abbastanza estesa in cui ogni gruppo di case ha un nome diverso. Spesso le borgate prendevano il nome della famiglia che vi abitava, proprio come dev’essere successo qui, in località Bellion, tipico cognome valdese delle Valli.
Vi ho portato qui per raccontarvi un fatto curioso successo molto tempo fa… Nessuno si ricorda il posto esatto dove ciò avvenne, ma quando ho visto questi bei prati verdi, ho pensato che molto probabilmente successe tutto qui vicino.

Si dice che gli stregoni amino assumere le sembianze di animali particolari, quando non si presentano come uomini. Si narra che uno di questi animali sia il calabrone e ora vi racconterò il perché.
Un giorno un gruppo di contadini venne a sdraiarsi su questa fresca erbetta per riposarsi dal faticoso lavoro nei campi e uno di essi si addormentò a bocca aperta. Poco dopo, gli altri uomini sentirono un ronzio pesante e videro uscire dalla bocca dell’addormentato un calabrone…

I verdi prati su cui si riposavano i contadini

I contadini capirono subito che l’altro era in realtà uno stregone e, appena il calabrone volò via, decisero di verificare la cosa e impedirgli così di fare del male a qualche innocente. Vuotarono perciò il barilotto di vino che avevano portato con loro per il pranzo e lo sistemarono sulla bocca dell’uomo, con l’apertura verso l’alto.
Quando l’insetto ritornò, cercò in tutti i modi di entrare nella bocca dell’uomo che dormiva, ma ovviamente non ci riescì. Pian piano, ronzando e posandosi sulla botticella, iniziò a scalarla e quando trovò il buco del tappo aperto ci si infilò dentro alla svelta.

Chissà se il fatto avvenne vicino a questi alberi…

I contadini, che erano rimasti fermi e immobili accanto allo stregone per non spaventare il calabrone, saltarono su e tapparono prontamente il barilotto, imprigionandovi dentro l’insetto.
Dall’interno del barilotto si cominciò a sentire il ronzare furioso del calabrone, il contenitore si alzò in volo, spinto dalla rabbia dello stregone-insetto! La botticella cominciò a volare a destra e sinistra, andando a sbattere contro le rocce e i castagni circostanti.

Forse chi abita qui si ricorda ancora la storia del calabrone…

A forza di sbattere, finalmente il barilotto si spezzò e il calabrone volò via sparendo dalla vista dei contadini.
L’uomo che dormiva sul prato però non si svegliò mai più…

Come arrivare qui
percorrendo la Provinciale 161 che collega la Val Pellice a Pinerolo (To), svoltate a destra in via Malan circa 1 km prima del centro abitato di Luserna San Giovanni. Percorrete la via per tutta la sua lunghezza; arrivando in Piazza XVII Febbraio, passate davanti la Parrocchia S. Giovanni Battista e svoltate a sinistra in Strada del Saret che seguirete sino a ritrovarvi, dopo circa 500 metri, in località Bellion.

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese