Speciale: chi sono i Valdesi?

Ciao!
Oggi la nostra avventura sarà un po’ speciale, perché voglio parlarvi dei Valdesi e della festa che si terrà martedì prossimo…
Il 17 febbraio infatti tutte le comunità valdesi, in particolare nelle Valli del pinerolese, festeggiano un’importante ricorrenza religiosa e civile: la concessione dei diritti civili e politici che porterà alla libertà di culto.
Per questo la sera prima vengono accesi dei grandi falò attorno ai quali i Valdesi si riuniscono per ricordare questo fatto, cantando e pregando. Il giorno dopo, nelle Valli i negozi, gli uffici e le scuole sono chiusi, alle 10 si va al culto (alcune donne in abito tradizionale) e poi ci si ritrova a casa per mangiare i piatti tipici della tradizione, come la supa barbetta.

Eccomi lo scorso anno al grande falò della borgata Stallé (Luserna San Giovanni, To)
Eccomi lo scorso anno al grande falò della borgata Stallé (Luserna San Giovanni – To)

Proprio il 17 febbraio 1848 il re Carlo Alberto, che allora governava queste terre, firmò le Lettere Patenti con cui concedeva ai Valdesi i diritti civili e politici; prima di quella data, infatti, chi non seguiva la religione del Regno veniva perseguitato.
In passato, le leggi volevano che i sudditi professassero la stessa religione del loro sovrano: chi si opponeva era considerato un fuori legge e poteva essere punito in diversi modi, a volte con delle tasse, con la prigionia e, in alcuni periodi bui, con la condanna a morte.

La Guieiza d'la Tana (Angrogna, To) grotta naturale dove si dice svolgessero segretamente il culto i primi Valdesi delle valli
La Guieiza d’la Tana (Angrogna, To) grotta naturale dove si dice svolgessero segretamente il culto i primi Valdesi delle valli

I Valdesi non fanno parte infatti della Chiesa Cattolica, come la maggior parte della popolazione italiana di ieri e oggi, ma sono Protestanti poiché nel 1532 -durante un’assemblea svolta in queste valli, a Chanforan– decisero di far parte della Riforma Protestante.
Questa riforma nasce dalla protesta nei confronti della Chiesa cattolica del Cinquecento, un’epoca in cui il clero viveva nel lusso e s’immischiava negli affari politici: coloro che si opposero a questa situazione, tornando a una religione più vicina a quella descritta nei Vangeli, vennero appunto detti protestanti.

A Chanforan (Angrogna, To) i Valdesi decisero di aderire alla Riforma protestante: questo monumento ricorda quell'avvenimento
A Chanforan (Angrogna, To) i Valdesi decisero di aderire alla Riforma protestante: questo monumento ricorda quell’avvenimento

I Valdesi sono dei cristiani che, a partire dal Medioevo, decisero di seguire l’esempio del mercante francese Valdo: egli decise di rinunciare a tutti i suoi beni e vivere in povertà come i primi discepoli di Cristo seguendo quanto scritto nella Bibbia.
In cosa credono i Valdesi? Durante la funzione religiosa vengono svolti i soli due sacramenti presenti nella Bibbia: il Battesimo (celebrato da piccoli o a 16 anni) e la Santa Cena (cioè, la comunione); per lo stesso motivo le uniche festività puramente religiose sono il Natale e la Pasqua; coloro che sono chiamati a svolgere il servizio pastorale (i pastori, che di norma amministrano il culto domenicale) non ricevono un particolare potere che li distingue dagli altri membri. Il culto va reso solo a Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e credono in una chiesa senza gerarchie in cui l’unico capo è Gesù Cristo.

Per molto tempo i luoghi di culto valdesi, detti templi, non poterono essere costruiti nei paesi, ma solo in zone isolate come quello di Roccapiatta (Prarostino, To), al limitare del bosco
Per molto tempo i luoghi di culto valdesi, detti templi, non poterono essere costruiti nei paesi, ma solo in zone isolate come quello di Roccapiatta (Prarostino, To), al limitare del bosco

Sia i valdesi che i cattolici, sono Cristiani: la vita per essi significa fede, speranza e amore. Hanno fede in un solo Dio, che ha creato il mondo ed è Padre dell’intera umanità e credono che operi tra gli uomini mediante il suo Spirito, raccogliendoli in una chiesa (formata da tutti coloro che credono in lui e che sono stati battezzati). La parola di Dio è contenuta nella Bibbia, che raccoglie la testimonianza di fede del popolo d’Israele e della prima comunità cristiana. I cristiani credono che Gesù Cristo sia figlio di Dio, vissuto, morto e resuscitato per salvare l’umanità e liberarla dal male.

 La facciata del tempio di San Germano Chisone, Torino
La facciata del tempio di San Germano Chisone, Torino

Gesù Cristo annunciò in Palestina la venuta del regno di Dio presentandosi come il Messia di Israele: egli promise la liberazione di quella terra dal dominio dei romani senza l’uso delle armi, ma semplicemente riponendo la fiducia in Dio. Gesù era dotato di una forte personalità e, come riportato dai suoi discepoli nei Vangeli, era in grado di compiere straordinari miracoli dimostrando così di non essere un semplice uomo. Poiché annunciava un nuovo messaggio di libertà, si attirò l’odio dei capi del popolo e per questo venne crocifisso. Dopo tre giorni resuscitò, provando di essere il figlio di Dio. Da allora i suoi discepoli, pur se suddivisi in moltissime confessioni in tutto il mondo, prendono il nome di Cristiani e portano avanti il suo messaggio di amore e speranza.

Oggi diverse comunità valdesi, piccole e grandi, sono diffuse in tutta Italia: qui, ad esempio, sono davanti al tempio di piazza Cavour a Roma
Oggi diverse comunità valdesi, piccole e grandi, sono diffuse in tutta Italia: qui, ad esempio, sono davanti al tempio di piazza Cavour a Roma

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