Rouchalha – Angrogna

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Ciao!
Oggi ci troviamo nel comune di Angrogna, presso la borgata Rouchalha, per una storia di fate…Una famiglia di fantine (fate) si era trasferita qui, per vivere in queste rocce e pascolare il proprio bestiame di notte. Erano piuttosto schive e quando dovevano avere a che fare con gli umani si travestivano da vecchie contadine. Proprio una di queste strane contadine avvicinò un giorno una giovinetta al pascolo…

Eccomi arrivata alla Rouchalha, dietro di me c'è la strada che giunge qui da Pradeltorno
Eccomi arrivata alla Rouchalha, dietro di me c’è la strada che giunge qui da Pradeltorno

La fata in realtà osservava la ragazza già da tempo ed era molto triste per il destino della povera fanciulla: si trattava di una giovane orfana che una donna della Rouchalha si era presa in casa per farle fare i lavori più pesanti e ingrati, così che la brutta e odiosa figlia di quella megera potesse stare tutto il giorno a godersi il sole senza fare nulla.
Un giorno la vecchia contadina si avvicinò alla ragazza e, porgendole un pettine, le chiese di spidocchiarla. La giovane rispose che l’avrebbe fatto volentieri, ma che aveva molta lana da filare entro la sera o la sua padrona sarebbe andata su tutte le furie. La vecchia le disse di posare la lana e il fuso sulle corna delle capre, pronunciò una sorta di formula magica e diede di nuovo il pettine alla pastorella.

Oggi ci sono un po' di nuvole, ma potete forse intravedere in alto le rocce che danno il nome alla borgata
Oggi ci sono un po’ di nuvole, ma potete forse intravedere in alto le rocce che danno il nome alla borgata

La ragazza aveva capito di trovarsi di fronte ad una fantina, perciò prese il pettine e iniziò a passarlo tra i capelli sporchi della vecchia. Le ciocche erano piene di pidocchi e lendini, ma la giovane proseguiva il suo lavoro con cura e dolcezza. La fata la sfidò chiedendo cosa vedesse nei capelli e la pastorella rispose: “Perle e pagliuzze d’oro”. La vecchia soddisfatta rispose “Perla e dourin soun për tu” (cioè, le perle e l’oro sono per te) e così dicendo il volto della ragazza, segnato dalla dura vita che la padrona le faceva fare, divenne subito più bello e fresco.
Quando la vecchia se ne andò si era fatta sera e la lana che la pastorella avrebbe dovuto filare era tutta bella sistemata sulle corna delle capre.

Borgata Rouchalha
Borgata Rouchalha

La vecchia contadina andava spesso a farsi pettinare dalla giovane mentre era al pascolo e quest’ultima, stando accanto alla fata, diventava ogni giorno più bella e ascoltando le sue sagge parole sempre più intelligente. La padrona si dannava l’anima vedendo l’orfana sempre più affascinante e raffinata, rispetto la figlia che era davvero sgraziata e antipatica. Per quanto lavoro le desse, ogni sera la ragazza tornava a casa riposata e con la lana perfettamente filata.
Un giorno, la padrona decise di seguire la giovane per scoprire il suo segreto: la lana si filava da sola sulla corna delle capre, mentre la serva accudiva una vecchia!

Mi pare che queste caprette abbiano le corna un po' corte per poterci filare la lana sopra!
Mi pare che queste caprette abbiano le corna un po’ corte per poterci filare la lana sopra!

Non potendo contrastare l’opera di quella che era molto probabilmente una fata, la padrona ebbe un’idea brillante. Il giorno dopo mandò l’orfana a zappare i campi e ordinò alla figlia di portare le capre al pascolo. La figlia non era però affatto d’accordo e si avviò controvoglia. Quando la vecchia giunse per farsi pettinare, quella rifiutò schifata, con il risultato che la borsa appesa alle corna delle capre non si riempì di lana filata ma… di cacca d’asino!
La madre sgridò la figlia, che nei giorni seguenti tentò di vincere il disgusto per pettinare la fata. Ma lo faceva in maniera rozza, tirando e strappando i capelli alla vecchia, che urlava dal dolore.

Chissà se questo è proprio il prato in cui la fanciulla incontrò la vecchia contadina?
Chissà se questo è proprio il prato in cui la fanciulla incontrò la vecchia contadina?

L’orfana era invece entrata ormai nelle grazie di tutte le fantine della Rouchalha e la sua bellezza continuava a crescere… Tutti i giovanotti della zona se ne erano accorti e la chiedevano in sposa, ma lei -consigliata dalle fate- aspettava un candidato migliore. Un giorno giunse infine un forestiero distinto ed elegante a chiederle la mano; la ragazza, al colmo della felicità, accettò subito.
La padrona però, verde d’invidia, preparava la sua vendetta: chiuse la ragazza sotto un vaglio, un grosso setaccio, bloccato con un masso e avvolse la figlia con un lungo velo, facendola salire a cavallo e mandandola incontro al pretendente.
Le fate erano però accorse tutte attorno alla casa e cantavano in coro:
Bërla d’azou a caval
Bella fillha sout ar val!
(Cacca d’asino a cavallo, bella ragazza sotto al vaglio).

E forse l'innamorato fece proprio questa strada per andare dalla sua bella...
E forse l’innamorato fece proprio questa strada per andare dalla sua bella…

Il giovane capì che qualcosa non andava, tolse il velo alla sposa accorgendosi che era la brutta figlia stupida della padrona. Quindi, aiutato dalle fate si diresse verso la casa, liberò la pastorella e, infuriato, rinchiuse lì la sgraziata ragazza che si era prestata all’inganno.
Mentre i due innamorati finalmente se ne andavano in groppa la cavallo, le fantine saltavano, ridevano e cantavano ora:
Bella fillha a caval
Bërla d’azou sout ar val!”
(Bella ragazza a cavallo, cacca d’asino sotto al vaglio).

Come arrivare qui:
seguite la strada per Pradeltorno (comune di Angrogna) salendo da Torre Pellice, abbandonando la Strada Provinciale 161 appena entrati in paese e imboccando Via Generale Martinat appena prima del ponte sul torrente Angrogna.
Percorretela tutta e arriverete sino alla borgata Chiot dl’Aiga, qui imboccate la strada alla vostra sinistra per il fondovalle, detta Strada Pradeltorno. Dopo 850 m circa troverete alcune case alla vostra destra e il cartello indicante borgata Rouchalha (e siete a soli 350 m dal Toumpi d’l Oursa!)

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese