Il Castello della Perosa – Poggio Oddone, Perosa Argentina

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Oggi vi voglio portare a Perosa Argentina, in Val Chisone, e voglio chiedervi uno sforzo di immaginazione per tornare indietro nella storia con me e provare a immaginarvi questo luogo molto diverso da com’è ora. Il tempo in cui inizia il mio racconto risale a ben 1000 anni fa, quando Perosa Argentina era un piccolo borgo di casette e nel promontorio di Poggio Oddone che le sovrastava si ergeva un castello.

Poggio Oddone

La prima notizia relativa al a questo edificio risale al 1064, quando venne donato all’abbazia di Santa Maria di Pinerolo. Nella metà del 1200 passò nelle mani dei Savoia.
Negli anni 1560-61 venne usato nella guerra antivaldese e divenne il quartier generale del conte Costa della Trinità.
Durante la dominazione francese dal 1536 al 1574 vennero fatti dei lavori e la struttura rinforzata.
Quando nel 1574 il Duca di Savoia Emanuele Filiberto riuscì a ottenere dal re di Francia le città di Savigliano e Pinerolo chiese anche la remissione del castello, che venne affidato al comandante Pietro Turta.

La casamatta di Poggio Oddone

Grazie a degli scambi di lettere con il Duca di Savoia, sappiamo che il nuovo comandante lamentava lo stato pessimo della struttura, con crollo di muri e necessità di riparazioni continue. Proprio a questo periodo di ristrutturazioni risalgono due interessanti disegni della pianta che ne mostrano la forma a trapezio con due torri cilindriche angolari a nord e un torrione a sud est costruito in un’epoca posteriore dopo l’inizio dell’uso dell’artiglieria. All’interno delle mura era presente una torre cilindrica di grandi dimensioni e, all’esterno, un fossato che tagliava il crestone verso l’attuale borgata Forte. Il castello fu danneggiato ripetutamente da frane e maltempo, fino a quando nel 1593 venne demolito dalle truppe francesi.
In seguito, ciò che restava dell’antico castello venne trasformato in una ridotta più ampia, il forte della Perosa, che venne però distrutto in seguito a una nuova invasione dei francesi, che imposero al duca sabaudo lo smantellamento della fortezza.

Oggi non sono facilmente individuabili i resti del castello, tranne una casamatta seminterrata con volta a botte risalente al XVI secolo e resti della torre circolare di nord est affiorati durante i lavori per la realizzazione di un traliccio dell’alta tensione.

La Borgata Forte

Come arrivare qui
Da Pinerolo prendete la strada provinciale 23 del Colle del Sestriere fino a Perosa Argentina, una volta raggiunto il centro del paese svoltate a destra in Via IV Novembre e poi ancora a destra in Viale Duca D’Aosta e cercate parcheggio. A piedi imboccate Via Fratelli Caffer e salite per qualche tornante fino a trovare le indicazioni sulla destra verso il Faro della Libertà. I resti della casamatta si trovano lì vicino.